LETTERA APERTA DEL COMITATO “VERITA E DIGNITA’ PER LE VITTIME COVID 19” AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE

Negli ultimi giorni vediamo sempre più spesso sui social le immagini del suo “teatrino” andato in onda su radio 1, al programma “un giorno da pecora· e non possiamo che esprimere tutto il nostro disappunto sulla sua ironia, inopportuna e macabra.

Forse non Le è chiaro che qui in Molise sono morte per Covid 190 persone e mai avrebbero immaginato che sarebbe potuto succedere proprio a loro. Purtroppo, questa malattia è così rapida e lascia tutti stupefatti, non pensiamo che possa succedere il peggio fin quando non accade realmente la tragedia, siamo sempre lì a sperare che si possa guarire. Le chiediamo se fosse il caso di esprimersi in quel modo e così pubblicamente mentre centinaia di persone erano maledettamente in sofferenza per i loro cari che improvvisamente sono scomparsi. Ovviamente Lei della sua vita privata può fare quello che vuole, ma quando parla come presidente della regione, e pertanto in nome della Regione Molise e dei molisani, dovrebbe mantenere garbo istituzionale per il ruolo che ricopre ed essere prudente. Visto che si è divertito tanto a cantare in pubblico, esponendo tutti molisani al pubblico ludibrio, ci siamo chiesti se per un attimo Lei abbia pensato ai molisani, che stanno attraversando un periodo economico e sociale drammatico, e alle famiglie delle vittime colpite mortalmente dal Covid. Dalla sua condotta risulta evidente che Lei, non ha pensato minimamente a chi, in questo momento, sta soffrendo e a tutti noi provati da scomparse ancora inspiegabili!

Vedere Lei ridere e strimpellare è stato rabbrividente. Lei ha sottovalutato e umiliato i molisani e il Molise. Lei, appagando il suo ego smisurato, è passato sopra ogni principio e alle persone che versano in uno stato di sofferenza, rabbia, impotenza senza alcun ritegno. Mi chiedo chi potrebbe mai rappresentare in questo modo? Ma che presidente è?

Un presidente serio dovrebbe essere presente e dare sostegno alle persone che stanno in difficoltà economiche, augurare loro di lasciarsi alle spalle tutto quello che c’è stato di negativo, stringersi al dolore delle persone e dei familiari delle vittime. Solo Dio sa il dolore che ci avvolge in questo triste periodo, sarebbe stata ben accetta una parola di conforto, un messaggio di cordoglio o anche nulla, si sicuramente avrebbe fatto meglio a stare zitto, a tacere. Certamente quella sua canzone “puozza muri” se la poteva risparmiare, non è stato un bel gesto, è stata una totale mancanza di rispetto nei nostri confronti e di chi non c’e piu La nostra e reale sofferenza, la sua è pura gioia e divertimento, ironia goliardica. Con le sue esternazioni è riuscito a togliere la dignità anche a noi che siamo vivi non solo ai nostri cari defunti.

Dalla sua carica istituzionale, in un giorno del genere, ci saremmo aspettati altro non di certo quella canzonetta. Presidente lei è stato vergognoso e inopportuno. Ci dispiace che non sia riuscito a provare pena e ad essere solidale, come invece sta facendo il popolo Molisano, per le tante, troppe vittime Covid.