LARINO, INAUGURATA NELLA CASERMA CARABINIERI LA SALA DI ASCOLTO SOGGETTI VULNERABILI
Nella mattinata odierna, presso la sede della Compagnia Carabinieri di Larino, alla presenza del Prefetto di Campobasso Dott.ssa Michela Lattarulo, del Gen. Gianluca Feroce Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, della Dott.ssa Elvira Antonelli, Procuratrice a capo della Procura Frentana, nonché della Dott.ssa Rossana Venditti Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e delle più alte cariche civili della provincia, è stata inaugurata una stanza di ascolto denominata “Una stanza tutta per sé”. L’ambiente di ascolto, situato nei locali della Compagnia Carabinieri, è stata realizzato grazie soprattutto al significativo contributo del Lions Club International e Leo Club di Termoli, presenti all’inaugurazione con i principali esponenti, in particolare con il Governatore Avv. Stefano Maggiani, il Presidente Nicola Musacchio, nonché con i promotori dell’iniziativa Alessandra Candela e Marco Glave. Si tratta di uno spazio allestito con lo scopo di creare un ambiente accogliente per favorire l’ascolto protetto delle vittime di ogni tipo di violenza ed abuso che decidono con coraggio di denunciare. Il locale inaugurato oggi rappresenta il primo presidio promosso dall’Arma nel Basso Molise, sulla scia di una iniziativa già consolidata in ambito nazionale. In particolare, la stanza per le audizioni protette delle vittime vulnerabili, consiste in un ambiente all’interno della caserma dei Carabinieri, diverso da un qualsiasi altro ufficio, più accogliente ed intimo che possa mettere le vittime di particolari reati nella condizione di potersi confidare e sporgere una denuncia, in un contesto che possa quantomeno evitare di acuirne il disagio e la sofferenza. Tale tipologia di reati infatti, per età o situazione della vittima stessa (minori, anziani, disabili, stranieri…) nonché della crudeltà della tipologia di offesa (coinvolgono la sfera sessuale, violenza di genere, discriminazione razziale, crimini d’odio in generale), hanno un devastante impatto psicologico, condizionando particolarmente chi ne è vittima. Pertanto, un luogo protetto può aiutare la vittima in un approccio meno traumatico con le Forze dell’Ordine, al fine di poter recuperare la propria dignità per ritrovare pace e soprattutto speranza per proprio futuro. Tra l’altro il legislatore con il D.lgs. 10 ottobre 2022 n. 49 c.d. “’Riforma Cartabia”, ha previsto la registrazione visiva e/o fonografica delle dichiarazioni assunte da un soggetto che appartenga alle “’categorie protette”, sia che il dichiarante protetto sia vittima, persona indagata o informata sui fatti. Ovviamente tra queste categorie rientrano pienamente i soggetti infermi di mente o che si trovino in una condizione di particolare vulnerabilità (persone offese dai reati trattati in Codice Rosso, persone affette da disturbi comportamentali, persone che abbiano subito violenze o minacce finalizzate ad inquinare le proprie dichiarazioni o che comunque abbiano motivo di temere per la propria incolumità). Dal 2014 l’Arma dei Carabinieri, vista la drammatica emergenza del fenomeno, si è dotata della “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da personale opportunamente addestrato ed operante presso i Comandi Provinciali, dove quotidianamente, con competenza professionale mista alla dovuta sensibilità, effettuano la prima accoglienza della vittima, momento sicuramente critico per l’enorme stress emotivo a cui è esposta la persona offesa. Prima del taglio del nastro inaugurale della “stanza” si sono susseguiti vari interventi delle Autorità convenute. Il primo a prendere la parola è stato il Comandante della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, Generale di Brigata Gianluca Feroce che ha ringraziato prima di tutto le associazioni che materialmente e con impegno hanno supportato l’iniziativa anche dal punto di vista economico. L’Alto Ufficiale ha poi evidenziato come questi locali ubicati presso le sedi dell’Arma vanno ad integrarsi con le altre iniziative che da tempo l’Arma dei Carabinieri ha messo in atto per il contrasto dei reati di genere. In particolare da anni ormai presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative di Velletri viene formato personale, in particolare quello femminile, attraverso corsi dedicati sul fenomeno della violenza di genere. Non tralasciando comunque anche il lavoro fatto quotidianamente dal personale delle Stazioni Carabinieri che spesso, coordinati a livello provinciale e dalle Procure, riescono ad avere rilevante incidenza diretta e conoscitiva sulla popolazione, facendo emergere il sommerso che purtroppo, nonostante le denunce, continua ad essere ancora consistente. L’intervento del Generale si è concluso con l’annuncio di un prossimo aumento nella Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” di personale specializzato che presto sarà assegnato ai reparti dipendenti. A seguire si sono poi succeduti gli interventi del Prefetto di Campobasso, dei Procuratori di Larino e dei Minorenni di Campobasso, del Garante Regionale dei diritti alla persona, Dott.ssa Maria Spadafora, del Presidente dell’ordine degli Psicologi, Dott.ssa Alessandra Ruberto, del Sindaco di Larino, Dott. Pino Puchetti e delle più alte cariche dei Lions di Termoli, nonché del Governatore del Distretto Lions 108 A. Da questa mattina quindi anche Larino e il Basso Molise avranno una “Stanza tutta per se”.
