INFRASTRUTTURE VIARIE, LA SPERANZA NEL CONTRATTO DI PROGRAMMA DELL’ANAS
Sono le infrastrutture viarie a rendere difficile ipotizzare una nuova progettualità per il Molise. Al momento, sembra, che qualcosa si sia mosso per la fondovalle Trignina, un’arteria fondamentale per il collegamento tra Molise e Abruzzo e l’intera dorsale adriatica, sia per la mobilità interna che per il sostegno alle attività economiche e produttive del territorio. Dopo le spinte delle due Regioni e della Camere di commercio l’anas ha previsto Centonovanta milioni di euro per il potenziamento, l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Trignina. “Quadro Esigenziale per la Statale 650 Fondovalle Trigno”: questo il nome del documento dell’ente nazionale strade, che definisce obiettivi, fabbisogni e linee guida progettuali per i futuri lavori. All’interno, vengono analizzati i flussi di traffico e individuate le principali criticità, soprattutto su determinati svincoli teatro più volte di incidenti stradali, anche mortali. Il 13 novembre è fissata – invece – la riunione al dicastero delle Infrastrutture e Trasporti in presenza del ministro Matteo Salvini.
L’altro fronte che resta caldo, ancora, è quello della fondovalle Bifernina. Alle prese, sempre, con il nodo rappresentato dai due viadotti nell’invaso del Liscione. Annualmente soggetti a manutenzione con i semafori che creano non poche difficoltà alla circolazione dei mezzi. N egli ultimi anni sono stati oltre 300 i milioni di euro stanziati per la sola manutenzione.
Ed ancora la statale 17 che collega Campobasso con Venafro e la diramazione per l’autostrada. Un’arteria che è diventata ancora più pesante da percorrere per l’aumentata mole di traffico, per la presenza di continue rotonde, limiti di velocità e autovelox. Al pari del passaggio all’interno del centro abitato di Venafro per potere rgagiungere il casello autostradale di San Vittore
