IL TAR SOSPENDE LA CHIUSURA DI EMODINAMICA A TERMOLI

l TAR Molise ha accolto l’istanza cautelare proposta dal comune di Termoli e altri 34 comuni dell’ambito basso molisano unitamente al comune di Vasto a due importanti associazioni.

Per i giudici amministrativi, sia pure nei limiti della delibazione sommaria che caratterizza la fase cautelare, appaiono serie e documentate le censure ricorsuali vertenti sul difetto istruttorio – avuto particolare riguardo ai profili concernenti la rigorosa valutazione, ai fini della scelta programmatoria de qua, del bacino di utenza presidiato dal punto di vista sanitario dal laboratorio di emodinamica di Termoli, delle peculiarità del territorio della Regione Molise, ed in particolare del basso Molise, della idoneità e verificabilità del nuovo assetto organizzativo della rete dell’emergenza cardiologica nel territorio di riferimento ad assicurare il medesimo livello di tutela sinora erogato dal laboratorio di emodinamica di Termoli – e motivazionale degli atti impugnati;

I giudici hanno ravvisato, altresì, la sussistenza di un concreto e attuale periculum in mora, atteso che la prevista disattivazione del laboratorio di emodinamica dell’Ospedale “San Timoteo” di Termoli, concreterebbe una lesione dell’interesse alla tutela della salute delle comunità coinvolte, per il significativo impatto delle gravate determinazioni sull’effettiva (ed efficace) accessibilità alle cure territoriali, nel settore dell’emergenza cardiologica e delle patologie tempo-dipendenti, in favore della popolazione dei comuni ricorrenti;

Voglio

ringrazio tutti i comuni dell’ambito basso molise, il comune di Vasto e le associazioni che hanno sostenuto con coraggio e determinazione quest’imponente azione sociale a tutela del diritto alla salute e del territorio.

Ringrazio inoltre colleghi di studio Vincenzo Fiorini e Cristofer Amicone per la competenza professionale profusa anche in questo giudizio di grande responsabilità.

Grande coraggio e responsabilità va riconosciuta anche al presidente della Regione Molise Francesco Roberti, che ha deciso di costituirsi in giudizio, con l’avv Mattei Iacovelli, sostenendo le ragioni dei ricorrenti.

Il TAR in questa fase sta evidenziando che il diritto primario alla salute non può essere trattato in modo ragionieristico e che ogni decisione inerente la riorganizzazione della sanità regionale deve avere come obiettivo primario quello di garantire pur sempre il diritto alla salute su tutto il territorio.

Peraltro Emodinamica a Termoli guidata dal dott Magri, funziona e anche bene. Dopo le assunzioni di nuovi dirigenti e investimenti strumentali oggi e’ in linea con i requisiti previsti dal DM 70/2015 e sta addirittura creando mobilità attiva per la ASREM.

Una realtà che in una situazione debitoria come quella molisana, va seguita come esempio e non cancellata.

Ora si facciano accordi di confine per portare più pazienti a Termoli non per deportare i pazienti del basso Molise altrove.

Si apra la fase del dialogo tra le istituzioni, con i medici, gli infermieri, i sindacati e tutte le parti sociali interessate.