GOVERNO PIU’ LONGEVO MA I POLITICI MOLISANI NON APPROFITTANO DELLA FILIERA ISTITUZIONALE
E’ partita da Bari la campagna elettorale di Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo anno. Oltre ad essere stato il governo più longevo della storia della Repubblica e non è un caso se alla guida c’è una donna, va detto che Giorgia è stata veramente brava a scardinare un momento storico davvero difficile. Bisogna, però, sottolineare come purtroppo il nostro Molise non è stato citato nemmeno nel discorso sulle difficoltà nella fase dell’emergenza alluvione che, per amore di cronaca, ha pure ricevuto ingenti somme per mettere a posto i bilanci regionali. Da rimarcare, però , la mancanza di uomini di partito di un certo livello in regione. E questo non possiamo attribuirlo sicuramente a lei ma agli elettori che hanno scelto soggetti politicamente inutili che non hanno saputo cavalcare l’onda a favore della regione, pur avendo la filiera istituzionale, non si è riuscito ad ottenere l’annullamento del commissariamento in sanità; i pochi fondi per le infrastrutture; quasi zero per il trasporto su ferro unica regione capoluogo ancora priva della stazione ferroviaria. Ricordiamo che l’Abruzzo dove la Meloni ha scelto il suo collegio elettorale ha ricevuto miliardi di euro oltre ad essere capitale della cultura nella città capoluogo! Anche perchè in aggiunta, proprio Giovanni Donzelli, uomo di spicco del partito, in Molise ha rapporti stretti ma con i cavalli sbagliati.
Di converso, bisogna pure dirlo: con questa sinistra è davvero facile vincere le elezioni. A capo della minoranza in regione non c’è un leader ma parla chi si sveglia la mattina; al comune di Campobasso solo grazie a Roberto Ruta si governa senza numeri, a Isernia si annaspa e a Termoli non esiste l’opposizione.
