GAM, TORNA IN SCENA IL GRUPPO AMADORI
Si aprirà il giusto spiraglio per la ripresa del settore avicolo in Molise? E’ l’interrogativo di queste ore alla luce dell’acquisizione da parte del gruppo Amadori anche della seconda struttura della ex Gam di Boiano. Un’acquisizione praticamente in sordina anche per cercare di non cadere nelle contrapposizioni e nelle situazioni di gelosie nate nel passato e che hanno portato al fermo delle attività avicole in quell’area un tempo importante per il settore avicolo. Una morte annunciata anche a seguito della cosiddetta strategia di uscita portata avanti dall’allora giunta Frattura che lasciò al suo destino quello che restava della ex Gam. Con la cassa integrazione successiva per i dipendenti rimasti ancora in servizio fino alla chiusura delle attività. A nulla è valso anche il contratto di area crisi complessa che, in ogni caso, aveva messo a disposizione importanti risorse per la ripresa produttiva nell’area. Ora, come si diceva, l’acquisizione da parte del gruppo amadori di quello che resta della struttura della ex Gam potrebbe rappresentare un segnale positivo per una ripresa produttiva nell’area. E vanno incrociate le dita anche per cercare di frenare quei tentativi di bloccare qualsiasi ipotesi di ripresa. Toccherà alla politica e alle organizzazioni sindacali creare le giuste occasioni perchè si possa tornare a parlare di una ripresa produttiva del settore avicolo nell’area matesina. Al momento si registra l’acquisizione delle strutture ex Gam da parte del gruppo amadori che, di certo, un’idea su cosa farci l’avrà sicuramente sviluppata. E l’occasione è propizia anche per riprendere quanto resta dell’area di crisi complessa e dei fondi ancora disponibili per cercare di rimettere in piedi un sistema produttivo importante per l’area matesina e per il Molise
