FERROVIE, LA REGIONE COSTRETTA A PAGARE PER UN DISSERVIZIO

Non terminano i disagi nel settore del trasporto ferroviario in Molise. A parte la conclusione dei lavori dalla stazione di Boiano a quella di Campobasso il cui appalto è stato aggiudicato solo nei giorni scorsi. Per il mese di agosto l’intera linea è nuovamente ferma per lavori che interessano anche il tratto su Cassino. E da qui si viaggia solo i pullman sostitutivi. Solo che nel periodo di ferragosto sono stati diversi i viaggiatori rimasti a piedi perchè in numero superiore a quelli contemplati con i bus. Disagi, così, che vanno a sommarsi per l’assenza di una continuità nell’erogazione del servizio. Nel contempo, però,la Regione deve comunque pagare mensilmente Trenitalia così come da accordi. Ed anche per il mese di luglio la determina di liquidazione di un milione e 677 mila euro come rata del contratto annuale di complessivi 20milioni 1254mila euro. A fronte, come si diceva, di un servizio che già sconta la mancata continuità da Campobasso a Roma o a Napoli attraverso i nuovi treni acquistati, ricordiamo, dalla stessa RegioneMolise, a seguito dei lavori di elettrificazione. Lavori che per cronoprogramma avrebbero dovuto vedere la fine già da due anni ma che, allo stato, si fermano alla stazione di Boiano. Avendo dimenticato di controllare tecnicamente le ultime due gallerie alle porte della stazione di Campobasso oggi parzialmente crollate per il tentativo di abbassare il piano binari. In ogni caso, la Regione Molise è chiamata – comunque – a mantenere fede al contratto di servizio con Trenitalia e pagare mensilmente un milione e 677mila euro per un servizio che risulta ridotto nei termini e, spesso, a danno della stessa utenza che ne usufruisce