DIRETTORE MINISTERO SALUTE RILEVA CRITICITA’ NEL PIANO OPERATIVO
Avevamo sperato nel ministero della salute per frenare la proposta di Piano operativo della sanità come predisposto dai commissari Bonamico e Di Giacomo. E, oggi, puntuale arriva una vera e propria reprimenda dal direttore generale del Ministero della Salute, Walter Bergamaschi, che ha messo nero su bianco in 21 pagine. Una serie di rilievi, anche di peso, rispetto alla proposta dei commissari, Bonamico e di Giacomo. Criticità rilevate nel documento del direttore del Ministero che pongono non pochi interrogativi sul piano anche alla luce della seduta del Tar Molise di mercoledì 8 ottobre nel corso della quale i giudici amministrativi dovranno esprimersi sulla richiesta di sospensiva del Piano stesso. Il direttore generale del ministero della sanità, nel documento, fa rilevare come per la maggior parte degli interventi previsti dai commissari ci si limita a un riepilogo sommario delle norme e pertanto non è rinvenibile – scrive – una programmazione strutturata, ma semplicemente una mera elencazione delle azioni che, solo in linea generale, si vorrebbe portare avanti. E già questo è un passaggio che segna l’assenza di una programmazione strutturata che, però, qualora dovesse essere applicata come impostata dai commissari sarebbe deleteria per i cittadini molisani.
E, non a caso, prosegue il direttore generale del Ministero della salute, non è possibile che i commissari abbiano giustificato il ritardo nella predisposizione del Piano a causa della mancata approvazione della rete ospedaliera collegata alla Rete delle Patologie tempo-dipendenti e a quella dell’Emergenza. Eppure, scrive il direttore Bergamaschi, sono di fatto prescrizioni che negli anni i Ministeri affiancanti e il Tavolo tecnico hanno più volte riportato nei verbali e nei pareri formulati alla struttura commissariale della Regione Molise. Pertanto, scrive ancora Bergamaschi, i commissari devono espungere (ovvero togliere dal punto), il periodo in questione e raccomanda alla struttura commissariale di recepire le richieste formulate dal Tavolo Balduzzi. Sono i due punti più scottanti della prima parte del documento firmato dal direttore del Ministero della Salute in attesa della seconda parte. Ad ogni buon conto una disamina che frena e fare porre interrogativi sulla proposta del Piano ospedaliero dei commissari.
