CONSIGLIO RGEIONALE, RENDICONTO DA 5 MILIONI
Ancora non riparte l’attività in consiglio regionale. Abbiamo già sottolineato come non poche siano i maldipancia rispetto alla gestione del presidente quintino Pallante e dei ritardi accumulati nello smaltimento delle proposte di legge in sede di commissioni e di ordini del giorno dello stesso consiglio infarciti solo di mozioni e interpellanze. In maggioranza non pochi – si diceva – quanti contestano la gestione politica del consiglio allo stesso Pallante per la mancanza di iniziative che non siano solo la presenza dlelo stesso a manifestazioni e feste. Intanto, il costo complessivo della struttura come da rendiconto assomma a qualcosa come 5 milioni di euro. E permane il silenzio anche perchè il banco, alla fine, è l’unica cosa che conta. La classe politica che ne nasce è senza visione, senza coraggio, senza futuro. Sa solo gestire l’oggi, barattando contrattini nelle segreterie politiche per pochi spiccioli, interventi-tampone, nomine, contributi, pacche sulle spalle e aiuti a singhiozzo.
Nulla che possa emancipare davvero il territorio.
Ed è proprio sulla precarietà che la politica molisana affonda le sue radici. Una comunità fragile è più controllabile.
Nel frattempo, mentre i cittadini attendono servizi, risposte e prospettive, la macchina politica continua a non muoversi. Da oltre un mese, ormai, il consiglio regionale è assente dalla scena politica. Ma, come si diceva, il rendiconto del 2024 approvato dall’ufficio di presidenza, vede un costo di 5 milioni di euro. Una spesa che dovrebbe trovare una giustificazione in azioni e atti approvati per cercare soluzioni. Una spesa che lo stesso presidente Pallante dovrebbe snocciolare sul piano politico come risposte ai cittadini. Anche se il complessivo silenzio sembra fare procedere
tutti insieme verso un solo obiettivo: non far saltare il banco.
