COMITATO SAN TIMOTEO: EMODINAMICA NON SI TOCCA

 Il Comitato San Timoteo torna ad alzare il livello dello scontro sul futuro della sanità molisana e lo fa con un documento durissimo, nel quale convivono preoccupazione, rivendicazione e una richiesta precisa: «Non chiedete ai cittadini un atto di fede». Dopo la pubblicazione dei Decreti commissariali n. 63 e n. 64 del 30 aprile 2026, che danno attuazione al nuovo Programma Operativo sanitario 2026-2028 della Regione Molise, l’associazione guidata da Nicola Felice rilancia la mobilitazione e punta il dito soprattutto contro le incognite ancora aperte sull’emodinamica del San Timoteo di Termoli. Il Comitato parte da quello che definisce un risultato importante: il mantenimento del Punto nascita del San Timoteo. Una decisione che viene letta come il frutto di anni di battaglie civiche, politiche e giudiziarie, culminate anche nella sentenza del Tar Molise del 2021 che annullò la sospensione del servizio. Per Nicola Felice quel pronunciamento resta «la dimostrazione concreta che quando un territorio si muove con determinazione e argomentazioni solide la difesa dei servizi essenziali può produrre risultati». Ma il presidente del Comitato chiarisce subito che non intende trasformare la vicenda in una guerra territoriale tra ospedali o province. «Questa non è e non deve essere letta come una vittoria di Termoli contro Isernia», sottolinea il documento.