CASTELLO MONFORTE, POLEMICHE SUI LAVORI
Dopo 4 anni di lavori, un milione di euro speso per poco meno di 350 metri quadrati pavimentati con la pietra di apricena, un box in materiale acciaio corten color ruggine per coprire l’ascensore e una illuminazione da discoteca il Castello Monforte dovrebbe vedere la riapertura tra fine mese e la prima decade di settembre. La soprintendenza avrebbe ultimato i lavori con il solo collaudo dell’ascensore. Dalle prime immagini che circolano, però, sembra che quanto realizzato snaturi completamente il senso del Castello. Non a caso il presidente dell’Istituto Castelli del molise, Franco Valente, nel denunciare quanto compiuto con i lavori ha denominato l’aspetto che ne esce coma la DISCO CLUB “COKACOLA DI MONFORTE”. Ritenendo che quanto posto in essere faccia rigirare nella tomba, proprio Cola di Monforte. “Ovviamente – scrive Valente – anche questo scempio è fatto con il denaro pubblico e con la connivenza degli amministratori comunali che hanno permesso questo scempio”. Il contrasto, infatti, tra la pietra delle mura e il pavimento balza agli occhi così come l’illuminazione che, pare, a giorno e non soffusa come si dovrebbe in un monumento nazionale. Già, proprio il monumento nazionale che continua a vedere attaccate alle merlature antenne di ogni genere e ripetitori che ne guastano la vista. Eppure proprio il castello Monforte rappresenta l’immagine stessa della città capoluogo. Ma i lavori fatti e la chiusura per lunghi 4 anni hanno finito con il metterlo nel dimenticatoio. E a lavori fatti, quelli del primo lotto, percè ne dovranno seguire altri due, l’impatto non appare più quello di un Castello ma di una sorta di disco pub.
