LEA, PER IL MOLISE DATI CONTRASTANTI
Nel 2024 la Regione Molise supera la “pagella” ministeriale sui Livelli Essenziali di Assistenza ma molti pazienti hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico. Sono due fotografie solo apparentemente contraddittorie. Se nel 2024 dunque la Regione molise viene “promossa” per il raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza nei tre livelli prevenzione, ospedaliera e distrettuale: mentre aumentano la spesa privata e le rinunce alle prestazioni sanitarie. Una distonia che è stata posta in evidenza dai dati sui livelli essenziali di assistenza come pubblicati dalla Fondazione gimbe e che hanno raccolto i dati di tutte le regioni. Dati che mettono in luce l’assenza della programmazione sanitaria da parte dei commissari ad acta con i relativi Pos, negli ultimi anni, bocciati o dai tavoli tecnici o interrotti dai giudici amministrativi.
Ma restiamo in Molise. La Regione ha visto, per la prima volta. Il raggiungimento della sufficienza, rappresentato da minimo il 60, in tutte e tre le aree previste. Quota 70 ha raggiunto nell’area della prevenzione; 62 in quella della medicina distrettuale e 60 nell’area ospedaliera. Nonostante i dati che sono tornati nella media, la somma totale trova la Regione a toccare quota 192 praticamente facendo segnare il penultimo posto nella graduatoria nazionale. A pesare in maniera negativa, però, nonostante l’appena sufficienza raggiunta con il 60, è proprio l’area ospedaliera a trovare l’ultima posizione nella graduatoria nazionale. A dimostrazione che proprio la questione ospedaliera continua a pesare, e non poco, sugli indici di garanzia di buona sanità e che, spesso, costringe molti molisani a portarsi fuori regione per le cure a discapito dello stesso bilancio sanitario regionale. A questa situazione non ha fatto eco una programmazione sanitaria ospedaliera dei commissari ad acta che non sono mai riusciti ad incidere sulal riorganizzazione del sistema. Anzi, andando a peggiorare alcuni punti specifici.
